Molino Grande, visita alla prima Oasi Fluviale del WWF in Emilia Romagna

Molino Grande, visita all'Oasi Fluviale del WWFMolino Grande, visita all’Oasi Fluviale del WWF 
Data:         7 Febbraio 2015
Orario:      Ritrovo alle 14:30 – Circolo Culturale Ca’ De’ Mandorli
Luogo:       Oasi Fluviale del Molino Grande – WWF
Città:          San Lazzaro di Savena (BO) – Località Idice
Indirizzo:  Via Idice 24
Organizzatore:  WWF

Ritrovo alle ore 14.30 presso il parcheggio di Ca’ de’ Mandorli in via Idice 24. La prenotazione è obbligatoria. Il numero massimo dei partecipanti è di 15 persone. Organizzato a cura del WWF, è richiesto un contributo a favore dell’Associazione di 3€, con il rilascio di attestato a sostegno dell’Oasi 5€. Si raccomandano scarpe da trekking.
Luogo: Oasi Fluviale Molino Grande – Per Informazioni: e-mail: bolognametropolitana@wwf.it – Cellulare: 339 4820205


Estratto dal sito del WWF

MOLINO GRANDE – AMBIENTE

Il bosco presso il torrente è dominato da alti pioppi, ma la parte che cresce sul terrazzo sabbioso presenta gli elementi caratteristici degli ambienti aridi collinari, come la roverella (di cui sono presenti esemplari monumentali), l’orniello, l’acero campestre, oltre alla robinia di origine americana.
Nelle bassure più umide, prossime al torrente, si trovano invece, oltre ai pioppi, varie specie di salici. Sul greto del torrente sono presenti suggestive fioriture di piante erbacee.
Nella parte più a sud, sotto la vecchia sorgente, ora scomparsa, si trova una piccola palude e un ampio prato arido con peri selvatici e olmi.
La vegetazione e la fauna presenti sono adattate a condizioni di variabilità con acqua abbondante per la maggior parte dell’anno e periodi di siccità durante l’estate. La conformazione e l’ubicazione del sito lo rendono anche un importante corridoio ecologico, ovvero un’area di transito e diffusione sia per specie animali che vegetali.

MOLINO GRANDE – FLORA E FAUNA

La flora

È molto varia per la presenza di tipologie ambientali diversificate, che vanno dai terrazzi sabbiosi aridi al greto del torrente.
Nel lago recentemente acquisito all’Oasi si trovano piante acquatiche di notevole interesse, in forte rarefazione a livello regionale, come il Nannufero (Nuphar luteum) e la Genziana d’acqua (Nymphoides peltata). Si tratta di piante con foglie galleggianti in superficie che formano caratteristici tappeti, da cui emergono fiori gialli piuttosto appariscenti.
Lungo le rive spiccano vistose fioriture di … >>> il seguito sul sito del WWF